1/3 – Cosa significa mettere in ordine?
Come far sì che i bambini mettano in ordine? Innanzitutto vediamo cosa significa “ordine”.
L’ordine è “una disposizione metodica di più cose secondo un criterio specifico.”
I vostri figli hanno gli spazi e i contenitori per mettere via i giochi secondo una disposizione metodica organizzata secondo un criterio? In pratica: avete preparato degli spazi specifici per mettere i giochi organizzandoli per tipo?
2/3 – Una questione di punti di vista
Mettere in ordine i giochi non significa buttarli tutti nello stesso cesto “per giocattoli” evitando così per averli sparsi per la casa.
Quello non è ordine, è un sistema per evitare di finire per inciampare sui giochi mentre si passa da una stanza all’altra.
Anche se l’intento può essere buono, il messaggio che arriva al bambino è che le cose possono essere buttate alla rinfusa.
Ma come direte? Se i giochi sono nel loro cesto/armadio la casa è in ordine! Si ma… la casa è piena di oggetti vostri, che hanno una precisa collocazione (per esempio gli asciugamani sono in un posto, le posate in un altro…) mentre gli oggetti del bambino hanno sì una precisa collocazione, tutti nel cesto!
Per un giorno provate a mettere tutte le vostre cose in un cesto, mescolando piatti, posate, lenzuola… certo che saranno in ordine (non sono mica sparsi per la casa!) ma dubito che percepirete l’ordine, è più probabile che la sensazione che vi darà quel cesto sarà di un caos totale.
Lo stesso vale per i bambini, solo che essendo cresciuti in quel modo per loro quella è la normalità e se i giochi sono buttati alla rinfusa nei loro spazi, faranno lo stesso con il resto della casa, perché per loro è così che si fa!
3/3 – Come organizzare lo spazio
Se volete che i vostri figli imparino a mettere in ordine, per prima cosa ripensate agli spazi per i giochi dei vostri figli.
Organizzatevi con armadi, scatole… in modo che i giochi vengano divisi secondo un criterio. Un esempio potrebbe essere mettere i giochi divisi per colore, facendo un cesto per ogni colore o, più comunemente, tutti i giochi di una stessa tipologia vanno insieme.
Un ottimo esempio per capire come fare è guardare le foto dell’organizzazione montessoriana, in cui ogni gioco ha il suo posto. In questo modo l’ordine diventa intuitivo.

Dopodiché spiegate ai bambini il cambiamento e quando le prime volte tenderanno a rimettere tutto in disordine (perché è quello a cui sono abituati), siate coerenti e fategli rimettere in ordine esattamente come era all’inizio.
Se per esempio su uno scaffale l’ordine era treno – macchinina – aereo, non scambiate i posti, l’ordine deve tornare treno – macchinina – aereo.
Siate maniacali all’inizio. Se riuscite ad essere coerenti, dopo un po’i bambini prenderanno l’abitudine e la manterranno da soli.
No ma a casa nostra non è proprio possibile!
Dopo aver letto le cose precedenti, a più di qualcuno sarà venuto in mente “no, non è possibile fare questa cosa da me, mio figlio ha troppi giochi!”
Ed è così che arriviamo al secondo problema… i bambini non possono mettere in ordine i loro giochi perché sono semplicemente troppi! Ci sono troppe cose da tenere sott’occhio, da riordinare, troppe per trovargli un posto. C’è troppa roba. La conseguenza di questo è facile da immaginare, bisogna ridurre i giochi, drasticamente.
E qui scatta il secondo “no ma a casa nostra non è possibile!” perché nel momento in cui decidete di ridurre i giochi, vostro figlio ovviamente si opporrà e anche se inizialmente siete riusciti a convincerlo a fare pulizia, una volta che vedrà i giochi vorrà tenere tutto.

Questo è normale perché siamo costantemente spinti ad accumulare le cose, ad avere più di quello che ci serve. Lo facciamo anche noi adulti quando dobbiamo mettere in ordine il cassetto con i ricordi, le foto… vorremmo tenere tutto ma in realtà le cose che realmente ci servono sono molto poche.
E quindi come risolviamo il problema?
In realtà la soluzione è abbastanza semplice ed intuitiva e anche abbastanza veloce se non rimandate questo lavoro iniziale.
Preparate gli spazi, i cestini, le scatole che volete usare e scegliete un criterio (per esempio un cestino per le macchine, uno per le bambole… oppure uno per le cose rosse, uno per quelle blu…). A prescindere dallo spazio a disposizione, che abbiate una stanza intera, un armadio o anche solo un angolino in salotto, organizzate lo spazio del bambino in modo da avere più contenitori e che quei contenitori siano ordinati. Cercate contenitori in cui non ci stanno tante cose (per esempio per le matite prendete un contenitore dove ce ne stanno una decina, non trecento).
Dopodiché prendete tutti i giochi che ci sono in casa e fate un mucchio. Spiegate al bambino che tra tutti i giochi che ha potrà tenere solo quelli che ci stanno nello spazio che avete preparato e fate sì che sia il bambino stesso a scegliere cosa tenere e cosa mettere/buttare via. Se i giochi che ha sono decisamente troppi e non riuscite ad organizzarli tutti in un giorno divideteli per categorie e in giornate diverse fate mucchi separati (es. oggi solo macchinine e altri mezzi di trasporto…)
Tutto quello che non ci sta fatelo sparire, che sia donandolo a qualcuno o semplicemente tenendoli per un futuro ricambio di giocattoli. In ogni caso non lasciateli a disposizione del bambino altrimenti l’ordine tornerà di nuovo caos. I giochi che può avere a disposizione sono quelli che possono starci nel suo spazio e questo vale anche per i nuovi arrivi, se ci sono nuovi giochi, se ci stanno bene, altrimenti si dovrà togliere qualcosa che c’è già… che sia il gioco nuovo o quello vecchio.
Non rimandare
Fare questo lavoro è faticoso all’inizio, ma è un giorno di fatica, in confronto ai risultati che otterrete e, soprattutto, che otterranno i vostri figli quando impareranno che le loro cose sono importanti e devono essere trattate con cura.
Non rimandate a quando sarete liberi, quando ne avrete voglia… perché non vi verrà. Se volete cambiare le cose cominciate subito, altrimenti sono solo lamentele a vuoto.
Spiegate ai bambini cosa volete fare, spiegategli perché lo fate e coinvolgete il bambino in tutte le fasi, supportandolo nel momento in cui si troverà a dover scegliere ma vorrebbe tenere tutto. Siate voi convinti di quello che fate e dategli quella sicurezza che deriva dal fatto di fare una cosa giusta.
Avere i giochi in ordine o no è una scelta dei genitori
E sì, siamo arrivati al punto in cui non sono i bambini a non voler riordinare ma sono i genitori a non volere che loro riordinino. Sono certa che in più di un punto dell’articolo vi è venuto in mente “bello ma non lo farò mai”. Non ci sono scorciatoie, avete creato voi la situazione riempiendoli di giochi e insegnandogli il disordine (so che non lo avete fatto apposta me è successo), se volete cambiare le cose fatelo per davvero, non limitatevi a lamentarvi che “i miei figli non mettono in ordine”, rendeteglielo possibile.
Mettere in ordine i giochi è importante perché:
- L’ordine rende il clima emotivo e familiare più tranquillo, adulti e bambini sono più rilassati e sereni.
- Mettere in ordine insegna a prendersi cura delle proprie cose, a scegliere ciò che è veramente importante, ad organizzarsi.
- Rende più facile la pulizia dei giochi (che dovrebbe essere fatta e fatta dai bambini stessi!)
Mettere in ordine non è mai facile ma se lo fate una volta poi mantenerlo è estremamente più semplice. Della serie, via il dente via il dolore.


La scelta è vostra.




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