Introduzione
Negli anni il significato delle parole “educazione” ed “istruzione” sono cambiate tantissimo, al punto da diventare incomprensibili se usate da persone con riferimenti culturali differenti. L’utilità stessa di queste pratiche viene continuamente messa in discussione e i metodi per raggiungere lo scopo sono differenti. Ma qual è lo scopo di educare o istruire? Dipende.
Manifesto di una nuova educazione
Che essere umano è uno che può comportarsi bene solo a seguito di costrizione? L’educazione attuale non è educazione, è la mortificazione dell’individuo. Precluse tutte le strade che portano al Sè, rimane solo l’insegnamento imposto con violenza e paura. Sono la paura e la mancata conoscenza di sé che successivamente provocano quel senso di inadeguatezza, frustrazione, rabbia, stanchezza che vediamo così spesso negli adulti e negli adolescenti.
Un educazione tale non può continuare ad esistere.
Nella nostra educazione l’attenzione è sull’obbligo, sull’autorità del “io sono grande e tu no”, del “io sono tua madre”… vengono mortificate quelle che invece dovrebbero essere le fondamenta dell’educazione: il rispetto, la morale, la tolleranza. Non c’è educazione dove non c’è grazia, eleganza e sicurezza nei movimenti e nei pensieri. Un essere umano abituato alla paura e all’obbligo sarà sempre limitato e inadeguato a sostenere una vita che, al contrario della rigidità forzata nata da quel tipo di educazione, è fluida, varia ed è in continuo mutamento.
È necessario basarsi su uno sviluppo armonico di intelletto, corpo e anima.
Non ci deve essere una costrizione esterna che blocca il processo creativo, nelle giuste condizioni è la mente stessa che apprende ciò che è necessario sapere. Per quanto riguarda l’educazione morale, con la meditazione, il risveglio delle facoltà psichiche e in generale il contatto con l’anima, anche senza una spiegazione o la trasmissione di norme etiche, si sviluppa una morale incrollabile basata sul bene proprio e altrui: è l’anima che disciplina sé stessa. Lo sviluppo armonico del corpo inizia subito dopo la nascita già dai primi movimenti, però generalmente viene ostacolato dagli adulti per paura e questo limita fortemente la capacità del bambino e della sua crescita.
Corpo, mente e anima sono legati tra loro da un vincolo indissolubile, un’insufficiente crescita di uno dei tre crea problemi e rende difficile e meno efficace l’evoluzione e l’equilibrio degli altri.
In una società in cui l’anima è relegata alla recita di parole vuote in chiesa, il corpo è trascurato e la mente viene nutrita di tantissime informazioni a pezzi senza possibilità di assimilazione, possiamo capire la necessità di una nuova educazione per correggere gli errori e ripristinare un punto di partenza per la nuova umanità.
La nostra società si basa sul controllare gli individui e non sul svilupparli: è ora di cambiare.
Dieci anni dopo
Questo testo è stato scritto molto tempo fa e solo recentemente andando a scartabellare tra blocchi di appunti, quadernoni e fogli sparsi è sbucato fuori come un regalo inaspettato di un folletto. Rispetto al momento della sua stesura la situazione educativa non è migliorata. In molti casi la violenza e la paura si sono colorati di buonismo nascondendo il controllo e la manipolazione mentale dietro sorrisi e faccine gioiose ma nei fatti la sostanza è sempre la stessa: il potere e il controllo sulla vita degli altri è rimasto immutato. La mia speranza è che sempre più persone raccolgano questo invito e inizino a lavorare per cambiare in primis sé stessi e poi il resto del mondo. Da sola è difficile ma in tanti possiamo fare la differenza.




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