1. I tempi delle attività
  2. La suddivisione classica
  3. Perché non la usiamo
  4. La suddivisione della WhiteWolves Academy
  5. Le tempistiche
  6. Le tempistiche

Alla WhiteWolves Academy le “lezioni” non sono scandite da ore bensì da attività e obiettivi giornalieri/settimanali.

Ognuna di queste attività ha una durata differente a seconda di chi è il destinatario. I Luponi imparano a crearsi le attività da soli mentre Lupini, Lupetti e Lupacchiotti si mettono alla prova con i materiali già preparati per loro.

Nella teoria didattica solitamente si fa riferimento a lezioni di 1 ora, che poi è il classico tempo di studio nella scuola pubblica, solo che l’orario scolastico non coincide con quello mentale né con la nostra organizzazione alla WhiteWolves Academy (non abbiamo lezioni!).

Un essere umano in media ha un’attenzione che va dai 10 ai 20 minuti (i bambini di meno) con un’eccezione: se si tratta di qualcosa che ci interessa tantissimo possiamo restare concentrati molto più a lungo.

Questo ci ha portato alla necessità di realizzare un modello diverso ma prima di passare a quello, vediamo lo schema teorico classico. Una lezione di un’ora è formata da:

  • Riscaldamento di 5 minuti
  • Attività 1 di 10-15 minuti
  • Pausa di 5 minuti
  • Attività 2 di 10-15 minuti
  • Pausa di 5 minuti
  • Attività 3 di 10-15 minuti
  • Raffreddamento di 5 minuti

Nessuna delle attività dura più di 10-15 minuti per cui è l’ideale per tenere sveglia l’attenzione. A livello teorico questo modello è molto efficace e permette di insegnare tantissime cose (anche le pause e il riscaldamento/raffreddamento possono essere utilizzate per fare giochi e/o brevi attività legate all’argomento principale) però si tratta di un modello sviluppato per ridurre al minimo il carico cognitivo (ossia la fatica di imparare) degli studenti delle scuole. In poche parole è un modello creato per aiutare a studiare coloro che non vogliono imparare e sono costretti a farlo.

Alla WhiteWolves Academy questo non è praticabile: se non vuoi studiare, non studi. Certo ci sono cose da fare e momenti in cui l’apatia prende il sopravvento ma avendo un tempo flessibile per fare le cose, nel momento in cui qualcuno si siede a studiare ha preso la decisione di farlo, nessuno lo sta costringendo a fissare il vuoto per un’ora. Una persona normale che decide di studiare qualcosa non utilizza un modello così complesso perché solitamente risulta essere confusionario e perché non ha bisogno di svagarsi dallo studio, è libero di iniziare e finire quando vuole.

Inoltre alla WhiteWolves Academy lo studio è strutturato in attività, non in lezioni, il che significa che una “lezione normale” si tradurrebbe in 7 attività differenti. Sette attività differenti su un argomento significano un minimo di 35 attività al giorno (per 5 argomenti), se qualcuno riesce a trovarmi una persona disposta a scegliere volontariamente di fare 35 attività in una mattinata ben venga, io non ne conosco.

Alla WhiteWolves Academy le suddivisioni delle singole attività sono simili a quelle dello sport:

  • Riscaldamento (che corrisponde ai respiri/meditazione iniziale)
  • Attività semplice
  • Attività difficile
  • Attività di resistenza
  • Raffreddamento (che corrisponde alla ginnastica post-studio)

In realtà le tre attività solitamente sono una singola attività ma formata da più fasi: un inizio semplice, qualcosa di più complicato e poi di nuovo qualcosa di semplice ma per cui ci vuole resistenza). Per esempio un bambino che impara a scrivere potrebbe trovarsi una scheda in cui deve disegnare un oggetto che inizia con quella lettera (compito semplice), imparare a tracciare la lettera (compito difficile), ricopiare la lettera fino all’ultima riga (compito semplice perché ormai l’ha imparata ma di resistenza perché richiede di arrivare fino in fondo).

Molte volte non c’è nemmeno bisogno di fare questa suddivisione tra le attività, viene naturale ma è giusto includerla qui per delineare l’approccio teorico.

Per riassumere la persona sa che deve fare tre cose: respiri, attività e un po’ di stretching. Siccome i respiri e la ginnastica sono sempre uguali il cervello li scarta a priori quando fa il calcolo mentale delle cose da fare durante la giornata e così esse risultano essere solo 5. Una bella differenza scegliere tra 35 e 5, no? In realtà se contati i momenti sarebbero 25 ma per la nostra testa valgono come 5 e di conseguenza il carico mentale (la fatica) diminuisce.

Per quanto riguarda le tempistiche, esse dipendono dal livello in cui ci si trova. Premesso che:

  • I Lupini e Lupetti scelgono che attività gli interessa tra quelle proposte
  • I Lupacchiotti scelgono quando fare le attività
  • I Luponi, Lupi e Lupi Bianchi si creano da soli le attività

I tempi utilizzati per ogni argomento possono dilatarsi a seconda dell’interesse e della motivazione per cui possono risultare più lunghi di quelli descritti. Comunque in generale possiamo dire che:

  • I Lupini e Lupetti stanno entrando a contatto con qualcosa del tutto nuovo per cui le attività (compresi rilassamento e ginnastica) saranno generalmente di 1-5 minuti.
  • I Lupacchiotti avranno una resistenza maggiore perché ormai stanno prendendo dimestichezza, le loro attività dureranno dai 10 ai 30 minuti.
  • I Luponi organizzano e scelgono le loro attività da soli e questo li motiva maggiormente a restare concentrati. Le attività dei Luponi, Lupi e Lupi Bianchi dureranno da 10 minuti ad oltre 5 ore.

Potrebbe capitare che le attività scelte richiedano più sforzo/tempo di quanto preventivato all’inizio. In questo caso si può optare tra:

  • Fare uno sforzo e finire (aumentando il tempo dedicato alla resistenza)
  • Fermarsi e continuare la prossima volta
  • Fermarsi e chiuderla lì

La scelta dipende dalla fatica che sta affrontando la persona, se possibile sarebbe meglio finire ma senza che questo vada a discapito del resto della giornata. E’ meglio sforzarsi di fare qualche minuto in più e poi fermarsi e passare ad altro che fare uno sforzo eccessivo e finire per essere troppo stanchi per qualsiasi altra cosa.

Inoltre se durante l’attività ci si è accorti di aver raggiunto il proprio obiettivo non serve finire: le attività servono a raggiungere gli obiettivi ma se l’obiettivo è già raggiunto… a cosa servono??? Attenzione a non confondere i mezzi e i fini, succede troppo spesso e fa perdere un sacco di tempo.

  • Accademia di Coscienza Dimensionale
  • Sixdragonskungfu

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