1/3 – Autostima e senso di colpa
Prima di iniziare con le strategie risolutive per migliorare l’autostima vorrei fare una piccola parentesi su che cosa sia il senso di colpa.
Autostima e senso di colpa non sono strettamente legati ma spesso quando ci auto-colpevolizziamo finiamo per metterli assieme.
Cioè: non ci riesco, sbaglio o potrei fare meglio (bassa autoefficacia) perché non valgo niente (bassa autostima) e quindi mi sento in colpa.

2/3 – Che cos’è il senso di colpa
Il senso di colpa è un’emozione e, come tutte le emozioni, non dipende da quello che succede ma da come percepiamo noi la situazione. In pratica la stessa identica situazione può provocare o meno il senso di colpa a seconda di quello che pensiamo di noi e del mondo.
Il senso di colpa è un’emozione spiacevole che in natura servirebbe a bloccare le azioni considerate socialmente immorali. Noi viviamo in società, il nostro rapporto con gli altri è fondamentale per la sopravvivenza e il senso di colpa ci aiuta a farci accettare dagli altri. Il senso di colpa ci è utile, la differenza sta nel controllare o farsi controllare dalle emozioni.
La cosa interessante è che il senso di colpa è culturale, cioè in una cultura alcune azioni provocano senso di colpa e in altre no, dipende dalle regole sociali a cui si è abituati. Questo in poche parole significa anche che variano da persona a persona, perché ogni famiglia e ogni persona ha la sua micro-cultura e le cose che fanno provare senso di colpa a qualcuno non sono le stesse che le provocano a qualcun altro.
3/3 – A cosa serve?
Sentirsi in colpa è il nostro sistema di auto-correzione, cioè mi accorgo di aver fatto qualcosa di sbagliato o di aver fatto qualcosa che avrei potuto fare meglio e dopo averci riflettuto, decido se impegnarmi a farlo meglio o meno. E’ come una sirena lampeggiante che ci avvisa di un problema e poi sta a noi decidere se spegnerla o se fare qualcosa al riguardo.
Il problema è che siccome nessuno ci ha insegnato come gestire questa cosa e ci troviamo in completa balia di una società che usa il senso di colpa come modo di mantenere la disciplina, finiamo fin troppo spesso ad accettare il senso di colpa come una nostra caratteristica (finendo per auto-rimproverarci, ossessionarci sugli errori, auto-punirci…) oppure rifiutare del tutto l’emozione “spegnendo la sirena” e arrivando a fare anche atti immorali senza per questo sentirsi in difetto.
Il senso di colpa è un’emozione e come tale nasce da un bisogno non soddisfatto.
Qual è il nostro bisogno di volta in volta?
E’ ora di cominciare a prendere in mano la nostra vita e decidere se le emozioni che proviamo ci sono utili o no. Come ci sentiamo? Di cosa abbiamo bisogno? Cosa vogliamo fare per risolvere la situazione?
Cominciamo a farci domande e riflettere.




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