La fiducia è importante e ancora di più nel momento in cui ci troviamo in relazione con un bambino. Per vivere sereni i genitori devono fidarsi dei figli e i figli dei genitori.

Cosa significa fidarsi? Vi racconto una storia.

Tanti e tanti anni fa vivevano in un palazzo un re e i suoi figli e figlie. Per vendicarsi del re che aveva conquistato il suo popolo, una serva decise di corrompere il cuore della principessa e farla rivoltare contro il padre. Il re la scoprì e la fece giustiziare senza dire nulla a sua figlia. Consapevole che l’ambiente a palazzo non era più sano per lei, la nominò sacerdotessa e la spedì in una città lontanissima. La principessa crebbe da sola tra prove e sbagli chiedendosi perché il padre l’avesse allontanata, se fosse stato solo per un gioco politico.

Lo scoprì tanti anni dopo. Scoppiò la guerra e la principessa dovette fuggire dalla sua città. Mentre il padre e il fratello combattevano per riprendere il controllo del paese, la principessa in esilio trovò la sua strada e ben presto unì la sua forza a quelle del re. La guerra fu vinta e la principessa, ormai donna, chiese una spiegazione. Consapevole che la sua Anima era pura, il re era certo che sua figlia sarebbe vissuta e avrebbe trovato il suo futuro anche senza di lui. Aveva ragione.

Quello che mi colpisce di questa storia è la fiducia enorme che il padre aveva nella figlia. Lasciandola sola in una città sconosciuta non aveva alcuna certezza che la ragazza sarebbe cresciuta bene, non aveva certezze sul fatto che le manipolazioni ricevute non avrebbero avuto seguito. In lui invece non c’era questo dubbio, quando lui guardava la figlia non vedeva i suoi errori, i suoi difetti ma vedeva la persona che, sbagliando e imparando, sarebbe diventata.

Questo significa fidarsi dei figli. La fiducia non è aspettarsi che facciano quello che vogliamo noi, la fiducia è un sentimento molto più profondo. Il re amava sua figlia? Forse, i documenti non lo riportano. Il re si aspettava obbedienza da sua figlia? Si, era una società maschilista e lui era, di fatto, il re. Ma la sua fiducia in lei non era legata né all’amore né all’obbedienza. Lui si fidava perché quando la vedeva, vedeva com’era e come sarebbe diventata. E se si fosse sbagliato? Avrebbe agito come avrebbe ottenuto opportuno (visti gli standard dell’epoca probabilmente uccidendola) ma non per questo si sarebbe sentito tradito perché quelle erano le sue aspettative verso di lei e lei non aveva alcun obbligo di rispettarle. Il re ha aspettato anni prima di vedere i frutti della sua scommessa, anni in cui ha visto sua figlia crescere e sbagliare e ha aspettato, certo che un giorno il momento sarebbe arrivato.

Se voi vi trovaste in una situazione simile a quella del re, vi fidereste del fatto che vostro figlio/a sarà in grado di trovare la strada giusta anche se vivesse da solo per anni lontano da voi?

La fiducia non è dovuta, come un genitore può non avere fiducia nelle capacità dei propri figli (e capita molto spesso), capita altrettanto spesso che i figli, pur obbedendo ai genitori, non abbiano fiducia in loro.

Quando ce ne andiamo e i bambini non fanno quello che ci aspettiamo che facciano ci sentiamo traditi. L’emozione è corretta, l’attribuzione di colpa no. Non è colpa del bambino se ha tradito la nostra fiducia, le aspettative sono le nostre, non le sue! Semplicemente, se ha fatto ripetutamente quella cosa che sa che non vogliamo che faccia forse è perché o non ha capito perché è importante non farla (e vive il divieto come ingiustizia) o perché di base non si fida di voi. Il risultato è che quando il gatto non c’è i topi ballano.

I bambini sono legati ai genitori da un legame biologico che li spinge ad ascoltarvi, si tratta di una strategia di sopravvivenza che li spinge ad amarvi incondizionatamente e a provocare in voi una reazione di amore che fa sì che vi prendiate cura di loro. Con la crescita questo legame si affievolisce sempre di più fino a scomparire del tutto. Quando il legame scompare ciò che rimane è la relazione che avete effettivamente costruito con il bambino durante quel periodo, il che significa che se avete passato dei bei momenti insieme, se il bambino si è sentito protetto, se entrambi eravate felici, continuerete a volervi bene e a cercarvi anche dopo. Se uno o entrambi non si sono trovati bene nella relazione, come qualsiasi altra relazione, uno dei due o entrambi si allontanano, se non fisicamente, quantomeno emotivamente. Se i bambini più grandi non si fidano delle vostre parole, chiedetevi perché (e come conquistare la loro fiducia, se la volete.) E, di nuovo, fiducia non è obbedienza.

Ultima cosa, se voi non vi fidate di voi stessi, come possono i vostri figli, che prendono esempio da voi, fidarsi di voi???

Non ci sono strategie miracolose per fidarsi dei figli perché, come ho già ripetuto, le aspettative sono nostre e non sono loro a doverle rispettare e non ci sono nemmeno strategie magiche per farsi obbedire quando non si è presenti. Non dimentichiamoci però che con i bambini si può parlare.

Se vediamo che non riescono a gestire una determinata situazione in nostra assenza (per esempio “non guardare la tv quando non ci sono”), invece di arrabbiarci e stare male possiamo semplicemente prendere provvedimenti affinché la situazione non si verifichi (per esempio staccare il cavo e metterlo via) fino a che non saremo in grado di trovare un accordo con i bambini.

Dopodiché dobbiamo andare ad indagare con loro sul perché succede.

  • E’ perché non ha capito a cosa serve la regola? Te lo spiego.
  • E’ perché la ritiene una cosa inutile? Parliamone (in due però, non deve essere “il genitore ha sempre ragione”, quella non è una conversazione, è un monologo).
  • Gli era venuta un’idea e per farla aveva bisogno di infrangere la regola? Diamo alternative (per esempio potresti fare questa cosa quando ci sono io oppure puoi farla in un altro modo…)

E’ perché non si fida del vostro giudizio? Parliamo e cerchiamo di trovare strategie per risolvere la cosa insieme. Se il bambino non si fida di noi, spieghiamo come ci sentiamo, perché il fatto che lui faccia/non faccia quella cosa per noi è importante, e indaghiamo su come si sente e di cosa ha bisogno. Se il bambino non si fida del vostro giudizio, prima ancora di risolvere la situazione che ha portato al confronto, è importante che lavoriate sulla relazione che avete con lui prima che il legame si spezzi con la crescita (voi adulti passate il tempo con persone di cui no vi fidate? Non credo). Potrete recuperare la relazione anche in futuro ma non avverrà in automatico e sarà più faticoso.

In ogni caso ricordate che non importa quanti errori avete fatto, quanto vi sentite incapaci, quanto vi arrabbiate con voi stessi o quanto vi sentite in colpa. Vivete queste emozioni se le sentite ma poi lasciatele andare. Tagli, ferite e strappi si possono rimarginare, si possono coprire buchi, costruire ponti sull’abisso anche quando sembra impossibile.

Quello che conta è quello che fate da adesso in poi.

I contenuti sono di proprietà di www.whitewolvesacademy.com. Tutti i diritti sono riservati, i contenuti non possono essere copiati, riprodotti, pubblicati o redistribuiti. E’ vietata la copia e la riproduzione dei contenuti in qualsiasi modo o forma. E’ vietata la pubblicazione e la redistribuzione dei contenuti non autorizzata espressamente dall’autore. ©


Hai dubbi, domande o vuoi unirti a noi?


Lascia un commento



Spiritualità