1/3 – Prima impariamo noi
La prima cosa da fare è imparare a gestire il tempo, la seconda è quantificarlo. Solitamente noi tendiamo a sottostimare il tempo che ci vuole per fare qualcosa perché diciamo “per fare questo mi va via mezz’ora” ma quella mezz’ora non è il tempo reale, è il tempo che ci impiegheremmo senza pause, senza distrazioni, senza imprevisti.
Di conseguenza impieghiamo sempre più tempo di quello che avevamo preventivato e andiamo in ansia perché non riusciamo a fare tutto. Non riusciremo mai a fare tutto, è meglio se ci organizziamo per fare ciò che possiamo nel tempo che abbiamo.
2/3 – Fare una stima
Un semplice modo per calcolare il tempo è questo. Fate innanzitutto una stima del tempo che secondo voi serve per completare un compito, che sia preparare la cena o mettere a dormire un bambino.
Per ogni compito fate una stima del tempo che vi serve, dopodiché aggiungete:
- Se si tratta di una cosa che sapete fare bene, prendete la vostra stima e aggiungete dal 25 al 50% di tempo in più.
- Se si tratta di un compito che dipende da altri – che si tratti di qualcosa che coinvolge i vostri figli o anche altre persone -aggiungete dal 50 al 100% di tempo in più
- Se si tratta di un compito in cui non siete esperti aggiungete dal 100 al 200% di tempo in più.
Per capirci, se pensate che per mettere a dormire vostro figlio (compito che dipende dagli altri) ci voglia mezz’ora, considerate che anche lui potrebbe avere i suoi piani e calcolate dal 50% al 100 % di tempo in più, ossia prendetevi 45 minuti/ 1 ora per farlo.
Lo stesso vale per qualunque cosa nella vostra giornata. Vi ritroverete con un programma giornaliero e settimanale con meno obiettivi di quanti volevate inserirne all’inizio ma riuscirete a finirli tutti.
3/3 – Impariamo a comunicare
Ora arriviamo ai trucchi magici per l’organizzazione del tempo con i bambini. In realtà non c’è nessun trucco, basta parlare con loro e spiegare quali sono le priorità della giornata.
I bambini sanno benissimo che si dovranno alzare, fare colazione, andare a scuola… solo che non vedono la routine e i tempi stretti come un problema.
Per loro sono EVENTI e non momenti.
Di conseguenza dobbiamo imparare ad organizzarci meglio noi con i tempi in modo da dare anche a loro il tempo di finire ciò che stanno facendo e prepararsi con i loro tempi. Si tratta del famoso +50-100% di tempo rispetto a quello preventivato. Se sapete che i vostri figli ci mettono un’ora per cambiarsi e andare a letto, cominciate a farli preparare un’ora e mezza-due ore prima. Se il problema è la preparazione la mattina, svegliateli e cominciate prima.
Questo permette di non avere fretta e riuscire a gestire tutto con più calma.
Un altro aiuto è avvertirli prima di cominciare, cioè dirgli “tra dieci minuti cominciamo a prepararci” e poi passati quei dieci minuti, cominciate davvero a farlo.
Potete anche aiutarvi con un timer da cucina (non quello digitale ma quello classico che gira) lo scorrere dei minuti è visibile e aiuta i bambini ad avere il senso del tempo che passa.




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