1/3 – Se volete cambiare, fatelo davvero
E sì, siamo arrivati al punto in cui non sono i bambini a non voler riordinare ma sono i genitori a non volere che loro riordinino.
Sono certa che in più di un punto dell’articolo vi è venuto in mente “bello ma non lo farò mai”.
Non ci sono scorciatoie, avete creato voi la situazione riempiendoli di giochi e insegnandogli il disordine (so che non lo avete fatto apposta me è successo).
Se volete cambiare le cose fatelo per davvero, non limitatevi a lamentarvi che “i miei figli non mettono in ordine”, rendeteglielo possibile.
2/3 – Riordinare è importante
Mettere in ordine i giochi è importante perché:
- L’ordine rende il clima emotivo e familiare più tranquillo, adulti e bambini sono più rilassati e sereni.
- Mettere in ordine insegna a prendersi cura delle proprie cose, a scegliere ciò che è veramente importante, ad organizzarsi.
- Rende più facile la pulizia dei giochi (che dovrebbe essere fatta regolarmente e dai bambini stessi!)
Mettere in ordine non è mai facile ma se lo fate una volta poi mantenerlo è estremamente più semplice. Della serie, via il dente via il dolore.
3/3 – Avere giochi o no, è una scelta dei genitori
I bambini non hanno bisogno di giochi.
Nella nostra società c’è l’idea che il mondo dei bambini sia fatto da giocattoli, vestitini carini, attività “per bambini”… un mondo a parte che non ha nessun senso di esistere.
Con l’industrializzazione e l’inizio della produzione in massa ci si è resi conto che l’infanzia era un’enorme miniera d’oro. Così è iniziata la pubblicità invasiva verso i genitori e sono nati i cibi per bambini, i passatempi per bambini, i vestiti per bambini, i laboratori per bambini…
In realtà i bambini non hanno bisogno di nulla di ciò.
A loro non cambia nulla giocare con un sasso trovato per strada o con la macchinina di ultima generazione (e a livello pedagogico e psicologico, il sasso ha decisamente più valore). Se invece della pentola di plastica permettete loro di usare il pentolino della cucina, li farete molto più felici.
I bambini non sono relegati in un mondo a parte, permettetegli di vivere nel nostro. Di usare, di toccare, di provare gli oggetti. Fategli sperimentare la vita vera.
I bambini non hanno bisogno di giochi. Potete crescerli anche senza, è pieno di famiglie che fanno questa scelta, e i risultati che ottengono sono straordinari.


La scelta è vostra.




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