Presentazione
Il Metodo Montessori si concentra sull’apprendimento concreto, ricco di sensazioni sensoriali e autoguidato dai bambini:
- Introduce materiali e concetti attraverso l’esplorazione tattile.
- Offrire attività pratiche e autodirette per scoprire concetti in modo indipendente.
- Associa il vocabolario con i materiali utilizzando esercizi di abbinamento.
- Incoraggiare l’espressione creativa come la creazione di modelli o il disegno.
- Facilita l’indagine e le domande iniziate dai bambini.
- Usa la condivisione e la riflessione informali piuttosto che una valutazione formale.
Questo metodo dà priorità al ritmo individuale, al coinvolgimento sensoriale e alla motivazione intrinseca.
Le fasi
FASE 1: INTRODUZIONE AI MATERIALI
Permetti ai bambini di esplorare il materiale.
Esempio: Presenta il Puzzle del Ciclo dell’Acqua Montessori e le schede di nomenclatura su un tavolo basso o su un tappeto. Permetti ai bambini di esplorare liberamente i pezzi del puzzle – toccando le forme, i colori e le frecce che indicano il movimento dell’acqua. Dimostra come assemblare il puzzle, collegando le parti con le frecce per mostrare il movimento nel ciclo. Utilizza le schede di nomenclatura per introdurre termini chiave come evaporazione, condensazione, precipitazione e accumulo.
FASE 2: ATTIVITA’ PRATICA
Fai fare esperienze reali attraverso attività pratiche ed esperimenti.
Esempio: guida i bambini a riempire un sacchetto a chiusura ermetica con una piccola quantità d’acqua (opzionalmente colorata di blu). Sigilla e attacca il sacchetto saldamente a una finestra soleggiata o vicino a una fonte di calore. Sottolinea e discuti ciò che vedono nel tempo: l’evaporazione dell’acqua, la condensazione che forma gocce sulle pareti del sacchetto e la simulazione delle precipitazioni che gocciolano. Incoraggia osservazioni quotidiane e annotazioni, promuovendo la pazienza e le abilità di osservazione scientifica.
FASE 3: LINGUAGGIO
Si introduce il vocabolario corretto legato all’argomento.
Esempio: introdurre schede a tre parti (immagine, etichetta, descrizione) per il vocabolario del ciclo dell’acqua. I bambini abbinano e etichettano le schede in modo indipendente o con una guida minima, supportando la lettura, la costruzione del vocabolario e la classificazione. Utilizzare schede di controllo in modo che i bambini possano autocorreggersi, migliorando l’autonomia e la fiducia in se stessi. Man mano che i bambini progrediscono, utilizzare set di schede di nomenclatura più impegnativi con descrizioni cloze (frasi con parole mancanti) per una comprensione più profonda.
FASE 4: ESPRESSIONE CREATIVA ED ESPLORAZIONE
Si continua a prendere confidenza con l’argomento tramite attività autoguidate.
Esempio: invita i bambini a ricreare il ciclo dell’acqua utilizzando plastilina o argilla modellabile su un vassoio o una scheda. Incoraggia l’uso di colori e forme per rappresentare le diverse fasi e il movimento. I bambini possono disegnare, colorare o dipingere la loro interpretazione del ciclo dell’acqua su carta, aiutando a trasferire l’esperienza tattile in espressione astratta. Offri spunti per racconti o discussioni: “Parlami del tuo ciclo dell’acqua,” per migliorare le abilità verbali e la chiarezza concettuale.
FASE 5: DOMANDE ED ESPANSIONI
Continua l’apprendimento seguendo la curiosità dei bambini.
Esempio: Incoraggiare i bambini a fare domande riguardo all’acqua e ai fenomeni atmosferici, come “Da dove viene la pioggia?” o “Cosa succede quando le nuvole diventano pesanti?” Fornire materiali e opportunità per esplorare ulteriori domande (ad es., esperimenti sui tassi di evaporazione, osservazione delle nuvole all’aperto). L’insegnante funge da facilitatore o guida piuttosto che da istruttore diretto, supportando la scoperta in base agli interessi e alla preparazione dello sviluppo dei bambini.
FASE 6: RIFLESSIONE
Vai oltre a ciò che è stato fatto riflettendo su ciò che hanno imparato.
Esempio: fornire spazi e tempi ai bambini per condividere scoperte e creazioni con i coetanei o i caregiver. Utilizzare la riflessione informale attraverso conversazioni, disegni o diario (per i bambini più grandi). Continuare a rivedere i materiali e a sperimentare per più giorni o settimane, rafforzando la padronanza e la curiosità sostenuta.




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