- Introduzione
- Cos’è l’autostima?
- Come si forma l’autostima?
- I prerequisiti
- Cosa valutiamo?
- Come alzare l’autostima
- Riassumendo
- Esercizio
Introduzione
L’autostima è esattamente ciò che suggerisce il nome, una valutazione che facciamo su noi stessi. Non è un dono del cielo né una condanna, è un processo mentale che serve a guidarci nelle nostre scelte e che funge da campanello di allarme se qualcosa non va.
Bassa autostima = sto vivendo una bugia
Alta autostima = sto vivendo la mia vita
Cos’è l’autostima?
L’autostima è il confronto tra il Sé reale (come siamo) e il Sé ideale (come vorremmo essere) . Maggiore è la discrepanza tra i due, minore è la nostra autostima.
Autostima = Sé ideale – Sé reale
L’autostima si aumenta con la coerenza, più siamo coerenti con noi stessi e con i nostri valori più la nostra autostima si alza. Per farlo possiamo lavorare su due fronti: cambiando le proprie abitudini e abbassando o eliminando le aspettative che abbiamo su noi stessi. In entrambi i casi la prima cosa da fare è prendere consapevolezza di chi si è e di chi si vuole essere.
L’autostima non è indice di un buon comportamento, ci sono persone schifose con una buona autostima e persone buonissime con un’autostima inesistente. Se il Sé ideale e reale corrispondono, la persona sarà sicura di sé e avrà fiducia nelle proprie capacità.
Come si forma l’autostima?
Le nostre giornate sono piene di decisioni da prendere, la mattina berrò il tè o il caffè? Cosa indosserò? Uscirò di casa in anticipo o in ritardo? La risposta a queste domande crea la nostra autostima.
Inconsciamente osserviamo quello che facciamo e lo confrontiamo con quelli che sono i nostri valori, decidiamo se le cose corrispondono o meno e ci diamo un premio o punizione a seconda della decisione presa. Una decisione coerente con chi vogliamo essere viene premiata con serenità e sicurezza di sé, una scelta incoerente ci fa provare stress e tensione.
Ora dopo ora questi ormoni danno forma alla nostra giornata: siamo stati coerenti per la maggior parte del giorno? Andiamo a dormire pensando di aver passato una bella giornata. Siamo stati incoerenti? Andremo a dormire stanchi e stressati. Giorno dopo giorno, anno dopo anno, le nostre decisioni danno forma alla nostra vita.
I prerequisiti
L’autostima si forma attraverso alcune abilità che possono essere più o meno allenate a seconda delle esperienze svolte durante la vita. Se queste capacità sono ben allenate si avrà una valutazione precisa, altrimenti si potrebbe avere un’alta/bassa autostima basata su una falsità.
Le capacità necessarie per la valutazione di sé sono:
- capacità di auto-osservazione e auto-conoscenza
- capacità di valutare sé stessi
- aspetto affettivo che consente una valutazione positiva o negativa di sé
Di base queste capacità sono mediamente allenate, la formazione dell’autostima è un processo che serve al cervello per inviare dei segnali. Tuttavia problemi fisici e le esperienze della vita, soprattutto quelle infantili, possono avere un grosso impatto su questi prerequisiti e sulla nostra capacità di avere un autostima realistica.
Se siamo carenti in una o più di queste abilità possiamo allenarci per migliorarle. Questo però non significa che l’autostima migliorerà di conseguenza, significa che la nostra auto-stima corrisponderà di più a quella che è la nostra vita.
Cosa valutiamo?
Noi valutiamo continuamente ciò che facciamo e ciò che vogliamo essere in tutti gli ambiti della nostra vita giudicandoci più o meno bravi (o meglio, coerenti) in ognuno di essi. Essere bravi in uno non significa essere bravi in tutti ma migliora di molto l’autostima generale.
Noi valutiamo soprattutto:
- l’atteggiamento che abbiamo nei confronti di noi stessi
- quanto ci sentiamo sicuri nell’interagire con gli altri
- come gestiamo e ci relazioniamo con le critiche
- quanto siamo consapevoli delle nostre capacità nello svolgere dei compiti (auto-efficacia)
- il nostro aspetto fisico e la nostra salute
- le nostre capacità sociali ed emotive
Più siamo coerenti in questi campi, più la nostra autostima è migliore.
Non esiste il “non solo portato per la matematica” ma semplicemente “la mia autostima per le mie capacità di svolgere compiti matematici è bassa” perché è bassa? Perché il divario tra ciò che so fare e ciò che vorrei fare è troppo grande. Si può lavorare in ognuno di questi campi allo stesso modo in cui si lavora per l’autostima in generale.
Ricorda, non esiste il “non sono portato”, esiste solo il divario che può essere colmato e il lavoro da fare per avvicinarsi alle proprie aspettative.
Come alzare l’autostima
Prendere consapevolezza
Per migliorare l’autostima la prima cosa da fare è prendere consapevolezza di sé. Non vai da nessuna parte se non sai dove sei. Come tutte le capacità umane, la maggior parte dei processi mentali avviene a livello inconscio ma possiamo imparare a renderli consapevoli. Rispondere a domande, riflettere su sé stessi ci porta pian piano ad abituarci a noi stessi e ad imparare a conoscerci.
Accettarsi
Il secondo passo è accettarsi. Tutti noi vorremmo essere migliori ma l’unico modo per essere migliori è accettare chi siamo ora, è il nostro punto di partenza, la base dalla quale partire per scalare la montagna. Se può consolare le persone con una bassa autostima, non è colpa nostra, fino ad ora non eravamo consapevoli di quello che facevamo o di quello che la vita ci ha portato ad essere. Siamo quello che siamo e va bene così.
Responsabilizzarsi
Il passo successivo è renderci conto che se prima non è stata una nostra scelta, ora invece lo può diventare. Possiamo prenderci la responsabilità della nostra vita, se non lo facciamo noi lo farà qualcun altro. Vogliamo davvero continuare a restare schiavi dell’ambiente che ci circonda, dei nostri ricordi d’infanzia, della nostra genetica? Se la risposta è no, alziamoci e iniziamo a riprendere in mano la nostra vita.
Autoaffermarsi
Ora che abbiamo deciso che la vita è nostra, è ora di decidere chi vogliamo essere. Sappiamo già chi siamo ma ora dobbiamo decidere chi sarà il nostro Sé ideale. Che tipo di persone vogliamo essere? In che valori crediamo? Queste scelte in passato sono state fatte per noi dalla nostra cultura, dai nostri genitori, dalle nostre esperienze, ora è il nostro turno di scegliere.
Lavorare per raggiungere i propri obiettivi
Una volta scelti i nostri obiettivi, è il momento di lavorare per diventare le persone che vogliamo essere. Pian piano introduciamo nuove routine, nuove capacità, lasciamo andare ciò che non è nostro o ciò che non vogliamo… ripetizione dopo ripetizione, scelta dopo scelta, iniziamo a vivere come vogliamo noi.
Per aiutarti in questa fase puoi leggere il seguente articolo “Le abitudini“
Integrità
Il processo di coerenza tra il Sé ideale e quello reale non è un traguardo ma un viaggio. Con il tempo i valori e le credenze devono essere cambiati e aggiornati e questo porterà a nuove abitudini e conoscenze. Quando raggiungiamo un obiettivo, vediamo come possiamo migliorare ulteriormente. Prendere in mano la propria vita è un processo di crescita costante che ci rende ogni giorno persone migliori e ad ogni presa di consapevolezza persone diverse.
Riassumendo
L’autostima è la capacità di auto-valutarsi nei vari campi della nostra vita. Ogni azione e scelta che facciamo impatta la nostra autostima, in positivo se è coerente con i nostri valori, in negativo se non lo è.
Per migliorarla dobbiamo:
- Prendere consapevolezza
- Accettarsi
- Prendersi la responsabilità.
- Decidere chi si è
- Lavorare per diventarlo
- Aggiornarsi costantemente
Esercizio
L’esercizio per oggi è migliorare la propria autostima in una degli ambiti su cui ci valutiamo. Scegli tu quale.
- Scegli un ambito
- Scrivi cosa fai realmente in quell’ambito (non cercare di abbellirti né sminuirti)
- Rileggi e capisci perché le cose stanno così. Da dove è spuntato fuori quel comportamento? Ripeti per tutto ciò che hai scritto fino a quando non senti di aver accettato chi sei, senza vergogna o orgoglio ma come semplice fatto.
- Dì ad alta voce che ora sei tu ad avere la responsabilità della tua vita
- Scrivi che tipo di persona vuoi essere in quell’ambito
- Crea un’abitudine che possa avvicinare il tuo sé ideale al reale
- Elimina un abitudine che ti rende incoerente
- Tra qualche tempo rileggi chi vuoi essere e valuta se tutto ciò che hai scritto è attuale o c’è da modificare qualcosa.
Ringraziamenti e fonti
- Accademia di Coscienza Dimensionale
- Erika Chisaki
- Atomic Habits di James Clear




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